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sabato 6 settembre 2008

Concorso di poesia

ciao a tutti,
vi scrivo oggi perchè grazie a Dax vengo a sapere di un concorso di poesia on line a cui avrei intenzione di partecipare...
solo che non so quale poesia scegliere..le iscrizioni scadono il 30 settembre quindi abbiamo un attimo di respiro..vorrei comunque iscrivermi entro settimana prossima perciò chiedo a voi di consigliarmi la poesia da presentare...io mi sentirei di scegliere tra una di queste che vi posto qui di seguito però se avete altri suggerimenti fatevi pure avanti...
ah per chi non volesse scaricare la raccolta di poesie vi faccio notare che tra i tag ho aggiunto il tag "poesie mie" che vi permette di raggiungere agevolmente tutti i post dove potrete trovare le mie poesie..spero vi torni utile..
adesso vi lascio con le poesie tra le quali pensavo di scegliere...spero che accorriate numerosi a darmi consigli...

La forza di una donna

La forza di una donna
si misura
con le lacrime che le bagnano
le guance;
l'energia di una donna
sa aspettare nove mesi
e poi non arrendersi
ad un figlio che non nasce;
la grandezza di una donna
è saper chiedere scusa
ed assumersi le colpe
quando è l'unica innocente;
la bellezza di una donna
sta nel sapere di avere delle paure,
sta nel conoscere ed ammettere
di avere dei limiti;
gli occhi di una donna
non sanno mentire
ed una sua parola
ha il potere
di distruggerti
o di ridarti la vita;
quando una donna ama
è in grado di rinunciare a tutto,
anche al suo orgoglio,
se questo le permette
di poter credere ancora nell'amore;
ogni donna
ha nel suo cuore
la capacità di domare il mondo,
ma non lo fa,
ed è proprio questa
la forza di una donna.

Una poesia si scrive da sola

Una poesia si scrive da sola
non ha bisogno di carta,
nè di una penna o una matita;
una poesia nasce da sola,
sgorga dalla felicità
ed affonda le sue radici nella tristezza;
non le serve uno scopo
o un'ispirazione,
non ha bisogno di muse
nè di giri di parole;
una poesia è figlia del silenzio
ma impara subito a strillare,
ti cresce dentro
finchè esplode in una risata fragorosa
o in un pianto senza motivo;
ogni giorno scrivi la tua poesia,
senza saperlo,
e non vi è nulla di più semplice...
chiudi gli occhi,
lascia che una lacrima
bagni un sorriso
ed eccola lì:
è nata.


Ho suonato nella pioggia

Ho suonato nella pioggia
ogni nota una goccia
ogni goccia una nota nell'anima;
il suono nel vento
si nascondeva tra i tuoni
ed i fulmini erano la mia orchestra;
il mio viso si bagnava
non ricordo se erano lacrime
o le figlie della tempesta;
nel buio della notte
le stelle erano il mio pubblico
e la luna dirigeva l'orchestra;
ho suonato nella pioggia
le più bella delle musiche..
ho suonato il silenzio.


L'uomo che cammina nelle nuvole

L'uomo che cammina nelle nuvole
sa tutto della vita,
si conosce,
sente il suo respiro,
ascolta i suoi passi;
l'uomo che cammina nelle nuvole
non vede gli altri,
si sente parte del mondo,
ascolta solo se stesso
ma sa di non essere solo;
l'uomo che cammina nelle nuvole
è ancora in grado di meravigliarsi,
di essere felice,
di sorridere per una sciocchezza,
di versare una lacrima;
l'uomo che cammina nelle nuvole
non ha paura del tempo,
non conosce passato,
non ha futuro,
vive il presente;
l'uomo che cammina nelle nuvole
è fiero delle sue paure,
è sincero con se stesso,
cammina a testa alta
e non prova rancore;
l'uomo che cammina nelle nuvole
sa di non essere eterno,
sa amare ogni attimo che gli è donato,
sorride sempre
e accetta la vita per il dono che è;
l'uomo che cammina nelle nuvole
quando ascolta una canzone
sente di essere il protagonista
e quando legge una poesia
è lui il poeta;
l'uomo che cammina nelle nuvole
non ha niente di speciale
eppure sa di essere unico,
ama il mondo
e vive per davvero;
e quando arriva alla fine del percorso,
quando la sua strada finisce
si sdraia e fissando il cielo
sorride,
perchè fino all'ultimo istante
è stato capace di camminare nelle nuvole.



venerdì 29 agosto 2008

Dedicato a te

Dedicato a te
che sei capace
di farmi sentire grande
tra le tue braccia,
che sai sempre
quando è il momento
di non dire niente
e di lasciar parlare un bacio;
dedicato a te
che mi hai donato il cuore
senza volere niente in cambio,
a te che mi hai fatto assagiare
così tante volte il sapore
delle tue lacrime;
dedicato a te
che ti sei stretta a me
e mi hai regalato
il primo vero bacio d'amore;
dedicato a te
che mi insegni chi sono
e che mi hai fatto capire
che posso esistere solo in relazione a te;
a te dedico la mia vita
ed i miei dubbi,
le mie angoscie e le mie gioie,
ti dedico i miei momenti sì
ed anche quelli no;
a te dedico tutto quello che sono,
nel bene e nel male,
i miei pregi ed i miei difetti,
la mia forza e le mie debolezze;
non ho altro da darti se non me stesso.
Dedicato a te.

sabato 9 agosto 2008

I go back to may 1937

ciao a tutti,
moooooooolto tempo fa, in questo post vi avevo fatto leggere una poesia di Sharon Olds che avevo sentito recitare nel film Into the wild e che mi era piaciuta molto..
rispetto a tutte le poesie straniere che vi ho fatto leggere fino ad ora, quella è l'unica di cui non ho mai messo la traduzione ma solo il testo originale...
ecco..ieri Patry mi ha regalato il DVD del film e insieme a lei abbiamo trascritto la poesia in italiano...e quindi eccomi qui a farvela leggere...spero vi piaccia e, se non l'aveste ancora fatto, correte a guardare il film...

I Go Back to May 1937

I see them standing at the formal gates of their colleges,
I see my father strolling out
under the ochre sandstone arch, the
red tiles glinting like bent
plates of blood behind his head, I
see my mother with a few light books at her hip
standing at the pillar made of tiny bricks with the
wrought-iron gate still open behind her, its
sword-tips black in the May air,
they are about to graduate, they are about to get married,
they are kids, they are dumb, all they know is they are
innocent, they would never hurt anybody.
I want to go up to them and say Stop,
don't do it--she's the wrong woman,
he's the wrong man, you are going to do things
you cannot imagine you would ever do,
you are going to do bad things to children,
you are going to suffer in ways you never heard of,
you are going to want to die. I want to go
up to them there in the late May sunlight and say it,
her hungry pretty blank face turning to me,
her pitiful beautiful untouched body,
his arrogant handsome blind face turning to me,
his pitiful beautiful untouched body,
but I don't do it. I want to live. I
take them up like the male and female
paper dolls and bang them together
at the hips like chips of flint as if to
strike sparks from them, I say
Do what you are going to do, and I will tell about it.


Ritorno a Maggio 1937

Li vedo in piedi davanti alle architetture formali dei loro college
vedo mio padre sotto l'arco di arenaria ocra,
le piastrelle rosse che brillano
come scaglie di sangue dietro la sua testa,
vedo mia madre con dei libri insignificanti al fianco
in piedi davanti al pilastro di mattoni
col cancello in ferro battuto ancora aperto dietro di lei
le punte di lancia nere nell'aria di Maggio,
stanno per laurearsi, stanno per sposarsi,
sono ragazzi, sono stupidi,
tutto ciò che sanno è che sono innocenti
non farebbero mai del male a nessuno.
Voglio andare da loro e dire Fermi non fatelo,
lei è la donna sbagliata, lui è l'uomo sbagliato
farete cose che mai pensereste di poter fare
farete del male ai figli
soffrirete in modo inimmaginabile
vi augurerete di morire,
voglio andare da loro in quella luce di fine Maggio
e dirglielo ma non lo faccio.
Voglio vivere.
Li tiro su come bambole di cartapesta
maschio e femmina e sbatto insieme i loro bacini
come schegge di selce come per far scaturire scintille,
dico fate quello che dovete fare
e io poi giudicherò.

Sharon Olds

sabato 19 luglio 2008

Canzone

Canzone
per chi fissa un bicchiere di birra
e vi vede annegare tutte le sue speranze,
per chi si guarda allo specchio
e non riesce più a riconocersi,
per chi si tiene la testa tra le mani
mentre le lacrime bagnano il tavolo;
canzone
per chi sta guidando da solo
contando le luci dei lampioni
perchè ha non ha più nulla stasera
perchè ha scoperto come si può perdere tutto
per una parola di troppo;
canzone
per chi si mischia nella folla
per sfuggire ai suoi pensieri,
per chi si punge il braccio
per non sentire più quella maledetta voce dentro;
canzone
per chi guarda con un sorriso
una lametta che gli accarezza i polsi,
dolce carezza del freddo metallo sulla pelle,
per chi rinnega la vita
e non ha il coraggio di affondare il colpo;
canzone
per chi cammina solo per la strada,
alle prime luci dell'alba
ed è ancora in grado di meravigliarsi
per la primavera che sboccia sugli alberi;
canzone
per la madre di un figlio mai nato,
per lei che si sveglia nel silenzio della notte
e sogna di potersi alzare per il pianto di un neonato
e che si riaddormenta con la speranza che prima o poi sarà;
canzone,
per chi sente il profumo della vita
nelle risate dei bambini,
per chi si sente realizzato abbandonandosi
ad un abbraccio, ad un bacio, ad una carezza;
canzone
per chi insegue un sogno con tutte le sue forze,
per chi getta il cuore oltre il più alto degli ostacoli
e non ha paura di poter inciampare nell'inseguirlo,
per chi pensa che alla fine cosa vuoi che sia,
l'importante è averci provato;
canzone per chi si ama, per chi si prende,
per chi si lascia, per chi trova la forza
di gridare al mondo la sua diversità;
canzone
come ce ne sono a migliaia,
come quella che sa sempre come ti senti,
che ti descrive, che parla di te;
canzone...
ora scegli la tua.

sabato 5 luglio 2008

Non importa

ciao a tutti,
innanzitutto ringrazio tutti quanti per l'entusiasmo dimostratomi per l'ultima poesia messa su questo blog..
non c'è nessun post da quando ho iniziato che abbia riscosso tutto questo successo..grazie mille ^_^
ieri ero in ferie e sono andato con Patry, Cristian, Paola, Nicole e Tziky a fare un giro a Cassiglio dove c'è un laghettino che è unCo spettacolo..l'acqua sarà stata a -8000 °C però si stava davvero bene...non c'era troppa gente quindi si stava tranquilli ed il panorama era davvero stupendo..
mentre tornavamo in macchina stavamo ascoltando l'ultimo album di Fabrizio Moro ed oggi voglio farvi sentire una delle canzoni dell'album...
come al solito cliccate sul link se volete ascoltare la canzone su youtube
ciao a tutti e buon ascolto...

Non Importa

Non importa che tu sia di destra o di sinistra
Se perdi di vista le cose più sane
Principalmente rispetta te stesso
Se vuoi più rispetto dalle altre persone
Non importa la fede che hai Allah, Jahvè, Gesù o Maria
Ricorda la vita è la cosa più bella
Per quanto ogni uomo è uguale a una stella
In questo scorrere
Di immagini veloci
Di vergini più audaci
Esprimi un concetto senza timore
Se riesci a capire che viene dal cuore
E senza paura dì sempre la tua
Si fonda su questo la democrazia
Non importa se ti trovi a un bivio segui l'istinto
Ascolta I consigli di chi ne ha messa di strada in archivio
Ascolta perchè chi sa ascoltare sa anche vivere
In questo scorrere
Di immagini veloci
Di vergini più audaci,
Di rallenty della burocrazia
Di estetica analisti e polizia.
Non importa se non sai reagire
Pensa a tuo nonno che a soli vent' anni aveva bisogno di un fucile
Perchè un politico mandava a morire
Per gli ideali di teste impazzite, evanescenti e disinibite
Sognavano gloria e strappavano vite come petali di margherite
Non importa se il tempo è passato
La storia ha insegnato che abbiamo pagato
Per ogni uomo di stato sbagliato
Per ogni volta che abbiamo frainteso
Non importa se sei bianco o se sei nero,
Se sei falso o sei vero,
Se sei forte o sei difeso
Ogni colore alla luce è più acceso
In questo scorrere
Di immagini veloci d
I vergini più audaci
Di rallenty della burocrazia
Di estetica analisti e polizia
Non importa se
Non importa se
Non importa se
Non importa
Non importa
Non importa

Fabrizio Moro


martedì 17 giugno 2008

La forza di una donna

La forza di una donna
si misura
con le lacrime che le bagnano
le guance;
l'energia di una donna
sa aspettare nove mesi
e poi non arrendersi
ad un figlio che non nasce;
la grandezza di una donna
è saper chiedere scusa
ed assumersi le colpe
quando è l'unica innocente;
la bellezza di una donna
sta nel sapere di avere delle paure,
sta nel conoscere ed ammettere
di avere dei limiti;
gli occhi di una donna
non sanno mentire
ed una sua parola
ha il potere
di distruggerti
o di ridarti la vita;
quando una donna ama
è in grado di rinunciare a tutto,
anche al suo orgoglio,
se questo le permette
di poter credere ancora nell'amore;
ogni donna
ha nel suo cuore
la capacità di domare il mondo,
ma non lo fa,
ed è proprio questa
la forza di una donna.

mercoledì 4 giugno 2008

Voglio scrivere qualcosa

Voglio scrivere qualcosa
che cambi il mondo,
qualcosa che dia la forza
di alzarsi in piedi
e gridare con forza:
"Io ci sono, e sono io!";
voglio scrivere per chi
non ha il coraggio di farlo,
per chi trattiene una lacrima
e soffoca un sorriso;
voglio parlare
di chi non si riconosce più
nelle abitudini di sempre,
di chi vorrebbe sfondare i muri
che circondano la sua strada;
voglio scrivere qualcosa
per chi odia il mondo,
per chi si sveglia nella notte
madido di sudore
e tremante per la vergogna;
voglio farmi portavoce
di chi è disperato,
di chi pensa che sia meglio finirla qui,
perchè questa vita non lo merita,
perchè questo mondo non lo riconosce più;
voglio scrivere qualcosa
per chi è innamorato
per chi ha trovato la sua ragione di vita
al di fuori di sè,
per chi non riesce a rompere
il guscio della timidezza;
voglio scrivere qualcosa...
e quando avrò messo il punto
voglio alzare il capo dal foglio,
guardarmi attorno,
e vedere attorno a me un timido,
un innamorato,
un uomo disperato,
un falso, un ipocrita,
un reazionario, un poeta, un codardo...
e vedere nei loro occhi,
nei miei occhi,
ogni singolo verso.

sabato 3 maggio 2008

Da solo

Da solo
non posso uscirne,
lo sento.
Ho bisogno
di imparare
a guardarmi
coi tuoi occhi.



domenica 27 aprile 2008

Felici con poco

Un cane che corre
dietro ad un sasso,
una bambina
che muove incerta i primi passi,
un mendicante che sorride
mentre riceve l'elemosina,
trovare riparo
durante un temporale
e guardare i fulmini
da dietro una finestra,
parlare del niente
con uno sconosciuto,
guardare le stelle
circondati dal buio:
ed ho capito come
si può essere felici
con poco.


P.S.: ho aggiornato la mini-raccolta con le ultime poesie quindi i fortunati che scaricheranno il pdf del libricino cliccando sulla copertina che trovate qui sulla sinistra potranno godere della versione aggiornata ^_^

Odio le vostre voci

Odio le vostre voci,
non sopporto il chiasso
delle vostre risate,
mi strapperei gli occhi
pur di non vedere
i vostri sguardi ipocriti,
mi priverei dell'udito
pur di non ascoltare
le vostre bugie;
odio vedervi affannare
alla ricerca del successo,
non sopporto il vostro odore
e mi dà noia
starvi vicino;
non vi chiedo troppo,
voglio solo che
mi dimentichiate.

martedì 22 aprile 2008

Gocce di rugiada

Gocce di rugiada
poggiate su fili d'erba
disciolte dai primi
raggi di sole,
l'aria fresca del mattino
fa ballare le spighe di grano,
il fruscio delle foglie
accompagna il canto dei passeri
e coccola un bimbo in carrozzina;
mi basta guardare tutto questo
e sono finalmente vuoto, libero
e felice.



P.S.: Tantissimi complimenti a Martina che ieri si è laureata in economia!

domenica 20 aprile 2008

Tao Te Ching

Il successo e l'insuccesso
sono entrambi fonte di preoccupazioni.
Grande onore è grande dolore per il corpo.

Che cosa significa: "Il successo e l'insuccesso
sono entrambi fonte di preoccupazioni?"
Il successo si perde.
Se lo ottieni, ti preoccupi.
Se lo perdi, ti preoccupi.
Questo significa: "Il successo e l'insuccesso
sono entrambi fonte di preoccupazioni".

Che cosa significa: "Grande onore
è grande dolore per il corpo?".
La ragione per cui soffriamo è che abbiamo un corpo.
Se non avessimo un corpo, di che potremmo soffrire?

Perciò a colui che onora il proprio corpo come il mondo
puoi affidare il mondo.
A colui che ama il proprio corpo come il mondo
puoi dare il governo del mondo.

Lao-Tzu


domenica 13 aprile 2008

Una poesia si scrive da sola

Una poesia si scrive da sola
non ha bisogno di carta,
nè di una penna o una matita;
una poesia nasce da sola,
sgorga dalla felicità
ed affonda le sue radici nella tristezza;
non le serve uno scopo
o un'ispirazione,
non ha bisogno di muse
nè di giri di parole;
una poesia è figlia del silenzio
ma impara subito a strillare,
ti cresce dentro
finchè esplode in una risata fragorosa
o in un pianto senza motivo;
ogni giorno scrivi la tua poesia,
senza saperlo,
e non vi è nulla di più semplice...
chiudi gli occhi,
lascia che una lacrima
bagni un sorriso
ed eccola lì:
è nata.

lunedì 7 aprile 2008

Perfezione

Quando tramonta il sole,
quando cala il sipario,
quando, nel buio della stanza,
le gambe si avvicinano al petto
e sono strette tra le braccia,
quando si spegne la giornata
e si accende la luce della coscienza:
cosa ne è di tutta questa
perfezione?

venerdì 28 marzo 2008

Ho suonato nella pioggia

Ho suonato nella pioggia
ogni nota una goccia
ogni goccia una nota nell'anima;
il suono nel vento
si nascondeva tra i tuoni
ed i fulmini erano la mia orchestra;
il mio viso si bagnava
non ricordo se erano lacrime
o le figlie della tempesta;
nel buio della notte
le stelle erano il mio pubblico
e la luna dirigeva l'orchestra;
ho suonato nella pioggia
le più bella delle musiche..
ho suonato il silenzio.


lunedì 3 marzo 2008

ll giorno in cui vinse la vita

Voglio raccontarvi una storia..
2 Marzo 2007, un anno ed un giorno fa...mi sono laureato da due giorni, sarebbe un venerdì come tanti altri se non fosse che qualcosa di straordinario sta per succedere..
siccome sono libero dallo studio vado a prendere la Patry al nido (tranquilli non ho una figlia..per chi non lo sapesse Patry è la mia super fidanzata)..
passiamo da casa, lei si mette comoda e decidiamo di andare da Paola, la compagna di suo fratello Cristian, che è incinta e ha la scadenza tra una settimana se non ricordo male..prima di andare a trovarla passiamo dal tabaccaio e compriamo un Kinder sorpresa a testa per mangiarlo tutti insieme..paola è davvero golosa e come fai a dire di no ad una donna incinta?
bene...andiamo a casa sua, citofoniamo, come al solito Tziky abbaia fino a che non arriviamo in casa, entriamo e salutiamo..
"Ciao Paola!! abbiamo una sorpresa per te!" ed ecco che tiriamo fuori i Kinder sorpresa..
mmmh Paola non sembra così felice come ci aspettavamo..le chiediamo cosa c'è che non va e ci dice "Boh...non capisco...è da stamattina che non sento muoversi Nicole..."
La Patry le dice che secondo lei le conviene chiamare l'ospedale per sapere cosa fare..chiama, mette giù il telefono e "Ragazzi dobbiamo andare all'ospedale!"
io da vero macho quale sono..sono sbiancato e faccio "ok..ok..ok..ok..tranquilla Paola" "tranquillo tu..dai che andiamo"
carichiamo la borsa con i ricambi..non si sa mai...e partiamo verso il Bolognini di Seriate...
e quindi partiamo..io, Patry, Paola, Tzicky ed in parte anche Nicole, nella pancia di Paola...
alla velocità di crociera di 50 Km/h arriviamo all'ospedale ed andiamo in reparto..
l' mettono Paola seduta con il monitoraggio...sentiamo dei battiti...wow..sono quelli di Nicole..siamo già più tranquilli..ma ancora non si muove..ma che sta succedendo...
passa circa un'ora e Nicole ancora non si è mossa..
portano Paola in una stanza con un lettino dopo averle fatto una ecografia veloce veloce..le danno del tè molto molto zuccherato e aspettiamo...
ad un certo punto ci ricordiamo che il cane è in macchina da solo da un'ora...scendo e gli faccio fare un giro per pare la pipi...
dopo una decina di minuti torno in ospedale e la situazione è leggermente..ma leggermente cambiata...
entro nella stanza dove ci sono Paola e Patry e trovo una situazione un po' diversa...
Paola ha un camice bianco e le lacrime agli occhi e la Patry le tiene la mano dicendole di stare tranquilla...
cosa è successo? Patry mi spiega che un dottore è arrivato, ha guardato un po' i valori ed ha deciso che c'era ssolutamente bisogno di fare uscire NIcole..doveva nascere..assolutamente...non c'è tempo da perdere...
lei va in sala operatoria mentre noi aspettiamo in reparto...
e parte il giro di telefonate..senza allarmare Cristian mi raccomando (vero Patry?)
mentre Paola è in sala Cristian torna dal lavoro e ci raggiuge lì e stiamo tutti ad aspettare...
scende un'infermiera e dice a Cristian che la bambina è nata (alle 21:02) e che stanno facendo delle analisi e che Paola scenderà tra poco...
aspettiamo..salutiamo Paola e torniamo a casa...
io in tutto il trambusto mi ricordo di avere dimenticato il mio portatile a casa di Paola e Christian...andiamo lì e mentre stiamo per tornare a casa arriva Christian e gli chiediamo aggiornamenti...lui ha il viso molto tirato..non l'abbiamo mai visto così...
quando ci racconta tutto ci crolla il mondo addosso...
i medici le hanno fatto vedere Nicole..è bianca come un foglio di carta..è nata senza praticamente una goccia di sangue in corpo...gli hanno detto che le probabilità che passi la notte sono poche..il suo caso è grave...le stanno facendo una mega trasfusione...
potete solo immaginare cosa voglia dire passare dalla felicità di una nascita ad una notizia del genere...
ora non voglio dirvi cosa voglia dire aspettare tutti i giorni una buona notizia..
non voglio spiegarvi cosa significhi andare tutti i giorni in patologia neonatale a trovarla dentro quell'incubatrice pendendo dalle labbra dei medici...
non voglio dirvi quanto è stato bello vedere Paola e Christian al di là del vetro col loro camice verde mettere la mano dentro l'incubatrice per accarezzarla..
voglio solo dirvi che ieri Nicole ha ompiuto un anno ed è una bambina bellissima e allegra...
è stupenda...
auguri Nicole!
ora che vi ho raccontato tutta la storia capirete meglio il testo della canzone che ho scritto per lei il giorno dopo la sua nascita...
se volete potete scaricarla cliccando sul titolo e ascoltarla (preannunciandovi che è suonata e cantata da me quindi prendetela per quello che è)...
eccola qui...

Per la luna

Giorni passano ma saprai le ansie crescono
giorni come altri in cui i movimenti devono esser tanti
ma la Luna oggi è stanca e gira voce che
dalla notte vuole sorgere

corri Notte corri
che lì c'è chi ti sta già aspettando
fermi ad ascoltare se la Luna si farà sentire
sì lei c'è ma qui tutti dicon che
luna oggi devi sorgere

e così pallida è la Luna ma che vuoi è la sua natura
timida e vitale ma ad alcuni sembra non stia bene
quindi via di qui ora deve andare
in una culla deve riposare

e intanto arriva il Giorno ed incontra la sua amnate Notte
si stringono e un sorriso è interrotto da notizie strane
sembra che la Luna voglia lasciarci e
Giorno e Notte voglion piangere

Giorno torna a casa ma la Notte vdeve star da sola
e tutto sembra strano a pensar di non veder la Luna
ma la luna non è stanca e gira voce che
giorno e notte vuole stringere

e non è pallida la Luna mentre giorno e notte la stan lì a guardare
ride apre gli occhi questa sì è la sua natura
perciò voglio solamente dirti che
Luna il mondo aspetta te
Luna il mondo aspetta te...

sabato 23 febbraio 2008

Qualcosa che non c'è

Ciao a tutti..
oggi voglio scrivere per farvi leggere il testo di una canzone davvero bella di Elisa..
non l'avevo mai sentita ma qualche giorno fa ho letto il testo quasi per caso e mi è piaciuta molto..
la conoscete già? se non la conoscete eccola qui...

Qualcosa che non c'è

Tutto questo tempo a chiedermi
Cos’è che non mi lascia in pace
Tutti questi anni a chiedermi
Se vado veramente bene
Così
Come sono
Così Così un giorno
Ho scritto sul quaderno
Io farò sognare il mondo con la musica
Non molto tempo
Dopo quando mi bastava
Fare un salto per
Raggiungere la felicità
E la verità è Ho aspettato a lungo
Qualcosa che non c’è
Invece di guardare il sole sorgere Questo è sempre stato un modo
Per fermare il tempo
E la velocità
I passi svelti della gente
La disattenzione
Le parole dette
Senza umiltà
Senza cuore così
Solo per far rumore Ho aspettato a lungo
Qualcosa che non c’è
Invece di guardare
Il sole sorgere E miracolosamente non
Ho smesso di sognare
E miracolosamente
Non riesco a non sperare
E se c’è un segreto
E’ fare tutto come
Se vedessi solo il sole Un segreto è fare tutto
Come se
Fare tutto
Come se
Vedessi solo il sole
Vedessi solo il sole
Vedessi solo il sole E non
Qualcosa che non c’è

Elisa

Che mi dite? spero vi piaccia...
sì lo so oggi ho scritto poco..volevo solo farvi leggere questa canzone che mi è rimasta impressa..anzi..sapete cosa faccio..ve ne posto un'altra..
sempre tratta dalla colonna sonora di Into the wild film che ha attratto la curiosità di diverse persone che hanno visitato questo blog...
comunque dicevo..una delle canzoni dell'album di Ed Vedder si intitola Society (non ve la linko su youtube perchè non c'è, mi spiace) e anche questa è davvero significativa..eccola qui...

Society

It's a mystery to me
We have a greed, with which we have agreed
And you think you have to want more than you need
Until you have it all, you won't be free Society, you're a crazy breed
Hope you're not lonely, without me When you want more than you have, you think you need
When you think more than you want, your thoughts begin to bleed
I think i need to find a bigger place
When you have more than you think, you need more space Society, you're a crazy breed
Hope you're not lonely, without me Society, crazy indeed
Hope you're not lonely, without me It's those thinking more less, less is more
But if less is more, how you keepin' score?
It means for every point you make your level drops
Kinda like you're startin' from the top
And you can't do that Society, you're a crazy breed
I hope you're not lonely, without me
Society, crazy indeed
Hope you're not lonely, without me
Society, have mercy on me
I hope you're not angry, if i disagree
Society, crazy indeed
Hope you're not lonely
Without me...


Società

E' un mistero per me
Abbiamo un'avidità, ma che abbiamo accettato
Pensi di dover volere più di quello di cui hai bisogno
Finchè non hai tutto non sarai libero Società, sei una razza folle
Spero che tu non sia sola, senza di me Quando vuoi più di quello che hai, pensi di avere bisogno
Quando pensi più di quello che vuoi, i tuoi pensieri cominciano a svuotarsi
Penso di dover trovare un posto più grande
Perchè quando hai più di quello che pensi, hai bisogno di più spazio Società, sei una razza folle
Spero che tu non sia sola, senza di me Società, davvero folle
Spero che tu non sia sola, senza di me Ci sono quelli che pensano, più o meno, meno è di più
Ma se meno è di più, come fai a tenere il punteggio?
Significa che per ogni punto che fai scendi di livello
E' un po' come cominciare dalla cima
E non puoi farlo Società, sei una razza folle
Spero che tu non sia sola, senza di me
Società, davvero folle
Spero che tu non sia sola, senza di me
Società, abbi pietà di me
Spero che tu non ti arrabbi, se non sono d'accordo
Società, davvero folle
Spero che tu non sia sola
Senza di me...

Ed Vedder


martedì 5 febbraio 2008

Garantito

GUARANTEED

On bended knee is no way to be free
Lifting up an empty cup, I ask silently
That all my destinations will accept the one that's me
So I can breathe...

Circles they grow and they swallow people whole
Half their lives they say goodnight to wives they'll never know
Got a mind full of questions, and a teacher in my soul
And so it goes...

Don't come closer or I'll have to go
Owning me like gravity are places that pull
If ever there was someone to keep me at home
It would be you...

Everyone I come across, in cages they bought
They think of me and my wandering, but I'm never what they thought
I've got my indignation, but I'm pure in all my thoughts
I'm alive...

Wind in my hair, I feel part of everywhere
Underneath my being is a road that disappeared
Late at night I hear the trees, they're singing with the dead
Overhead...

Leave it to me as I find a way to be
Consider me a satellite, forever orbiting
I knew all the rules, but the rules did not know me
Guaranteed


GUARANTEED / GARANTITO

Inginocchiato non c'è modo di essere libero
Sollevando una tazza vuota, chiedo silenziosamente
Che tutte le mie destinazioni accettino quella che sono io
Così posso respirare...

Cerchi si espandono e ingoiano le persone per intero
Per metà delle loro vite dicono buonanotte a mogli che non conosceranno mai
Ho una mente piena di domande ed un insegnante nella mia anima
Così va la vita...

Non avvicinarti di più o dovrò andarmene
I posti che tirano mi possiedono come la gravità
Se mai ci fosse qualcuno per cui restare a casa
Saresti tu...

Tutti quelli che incontro, in gabbie che hanno comprato
Pensano a me e al mio girovagare, ma io non sono mai quello che pensavano
Ho la mia indignazione, ma sono puro in tutti i mei pensieri
Sono vivo...

Vento tra i miei capelli, mi sento parte di ovunque
Sotto il mio essere c'è una strada che è scomparsa
A notte fonda sento gli alberi, stanno cantando con i morti
Sopra di me...

Lascia che mi occupi io di trovare un modo di essere
Considerami un satellite, in orbita per sempre
Conoscevo tutte le regole, ma le regole non conoscevano me
Garantito.

Ed Vedder


Piaciuta? è una delle canzoni che compongono la colonna sonora di "Into the wild" il film di cui vi ho detto qualcosa nel precedente post...
questa è una delle canzoni più belle e se non sbaglio deve essere anche quella che chiude il film..quella che si sente nei titoli di coda...ma non ne sono sicurissimo..
come al solito cliccando sul titolo della canzone potrete ascoltarla grazie al video che qualcuno ha messo su youtube..
alla prossima...

domenica 3 febbraio 2008

Into the wild

Ed eccomi qui..
dopo qualche giorno di distanza da questo blog torno a farvi il riassunto di cosa mi accade..
mamma mia alle volte quando faccio queste introduzioni mi faccio paura ^_^
comunque..tornando a noi..
chi di voi segue questo blog (c'è qualcuno che lo fa ve lo giuro!) si sarà accorto che il vecchio titolo...so che non vi ricordate qual era quindi ve lo dico io, era "Bisbigliando nel vento"..
dicevo che il vecchio titolo che tutti si ricorderanno è stato sostituito da uno nuovo "La felicità è reale solo se condivisa"..in effetti non sembra proprio un titolo ma una massima..ecco infatti è una massima e nello specifico è tratta dalle scene finali del film che dà il titolo a questo post "Into the wild"...
se volete vedere il trailer cliccate pure sul link qui sopra...
il film è un inno alla semplicità e descrive la ricerca della felictità tramite la fuga dal mondo civilizzato, dai suoi schemi e dalle sue priorità: la carriera, il denaro e chi più ne ha più ne metta...
un film che va guardato e capito, un film molto interessante anche se a tratti può sembrare lento..ma è giusto così..
la colonna sonora del film è di Eddie Vedder che firma il suo primo album da solista..tutte le canzoni sono spettacolari con dei testi sentiti e profondi..
davvero molto bello...
ve lo consiglio, se avete due ore e venti minuti liberi guardatelo perchè a me è piaciuto davvero..
perchè scrivo oggi? e perchè intitolo il post come il film? perchè ora sto per propinarvi una poesia che il protagonista recita a sua sorella pochi giorno prima di partire verso il suo entusiasmante viaggio alla scoperta di se stesso e dei suoi limiti..
la poesia è di Sharon Olds..leggetela, è davvero carina, per ora ho solo la versione originale in inglese perchè non l'ho ancora tradotta..appena la traduco ve la posto in italiano così faccio felici tutti..intanto eccola qui...

I Go Back to May 1937

I see them standing at the formal gates of their colleges,
I see my father strolling out
under the ochre sandstone arch, the
red tiles glinting like bent
plates of blood behind his head, I
see my mother with a few light books at her hip
standing at the pillar made of tiny bricks with the
wrought-iron gate still open behind her, its
sword-tips black in the May air,
they are about to graduate, they are about to get married,
they are kids, they are dumb, all they know is they are
innocent, they would never hurt anybody.
I want to go up to them and say Stop,
don't do it--she's the wrong woman,
he's the wrong man, you are going to do things
you cannot imagine you would ever do,
you are going to do bad things to children,
you are going to suffer in ways you never heard of,
you are going to want to die. I want to go
up to them there in the late May sunlight and say it,
her hungry pretty blank face turning to me,
her pitiful beautiful untouched body,
his arrogant handsome blind face turning to me,
his pitiful beautiful untouched body,
but I don't do it. I want to live. I
take them up like the male and female
paper dolls and bang them together
at the hips like chips of flint as if to
strike sparks from them, I say
Do what you are going to do, and I will tell about it.

Sharon Olds


lunedì 21 gennaio 2008

L'uomo che cammina nelle nuvole

L'uomo che cammina nelle nuvole
sa tutto della vita,
si conosce,
sente il suo respiro,
ascolta i suoi passi;
l'uomo che cammina nelle nuvole
non vede gli altri,
si sente parte del mondo,
ascolta solo se stesso
ma sa di non essere solo;
l'uomo che cammina nelle nuvole
è ancora in grado di meravigliarsi,
di essere felice,
di sorridere per una sciocchezza,
di versare una lacrima;
l'uomo che cammina nelle nuvole
non ha paura del tempo,
non conosce passato,
non ha futuro,
vive il presente;
l'uomo che cammina nelle nuvole
è fiero delle sue paure,
è sincero con se stesso,
cammina a testa alta
e non prova rancore;
l'uomo che cammina nelle nuvole
sa di non essere eterno,
sa amare ogni attimo che gli è donato,
sorride sempre
e accetta la vita per il dono che è;
l'uomo che cammina nelle nuvole
quando ascolta una canzone
sente di essere il protagonista
e quando legge una poesia
è lui il poeta;
l'uomo che cammina nelle nuvole
non ha niente di speciale
eppure sa di essere unico,
ama il mondo
e vive per davvero;
e quando arriva alla fine del percorso,
quando la sua strada finisce
si sdraia e fissando il cielo
sorride,
perchè fino all'ultimo istante
è stato capace di camminare nelle nuvole.