domenica 21 ottobre 2007

Quello che conta davvero...

Ciao a tutti,
in questi giorni che il pensiero del lavoro mi sta angosciando il rischio che si corre è quello di abbattersi, di non dormire la notte a causa delle mille incombenze, gli orari, gli impegni,
tutte le assurdità di questo mondo civilizzato...
bah..io lavoro per vivere e mai e poi mai voglio dovermi ridurre a vivere per lavorare..
sono altre le mie priorità..
quindi quello che voglio fare ora è prendere questa poesia di Neruda, leggermela e trovare dentro le sue parole la voglia e la grinta per affrontare il mondo e le vere cose importanti della vita...
accompagnatemi nella lettura...
metto pure la versione in lingua originale giusto per non perdersi la melodia della lingua in cui è stata scritta, melodia che alle volte la traduzione in una lingua straniera fa perdere...


¿QUIÉN MUERE?

Muere lentamente quien se transforma en esclavo del hábito,
repitiendo todos los días los mismos trayectos,
quien no cambia de marca,
no arriesga vestir un color nuevo
y no le habla a quien no conoce.
Muere lentamente quien hace de la televisión su gurú.
Muere lentamente quien evita una pasión,
quien prefiere el negro sobre blanco
y los puntos sobre las "íes" a un remolino de emociones,
justamente las que rescatan el brillo de los ojos,sonrisas de los
bostezos, corazones a los tropiezos y sentimientos.
Muere lentamente quien no voltea la mesa cuando está infeliz en el
trabajo,
quien no arriesga lo cierto por lo incierto para ir detrás de un sueño,
quien no se permite por lo menos una vez en la vida,
huir de los consejos sensatos.
Muere lentamente quien no viaja, quien no lee, quien no oye música,
quien no encuentra gracia en si mismo.
Muere lentamente quien destruye su amor propio, quien no se deja
ayudar.
Muere lentamente, quien pasa los días
quejándose de su mala suerte o de la lluvia incesante.
Muere lentamente, quien abandona un proyecto antes de iniciarlo,
no preguntando de un asunto que desconoce
o no respondiendo cuando le indagan sobre algo que sabe.
Evitemos la muerte en suaves cuotas, recordando siempre que estar vivo
exige un esfuerzo mucho mayor que el simple hecho de respirar.
Solamente la ardiente paciencia hará
que conquistemos una espléndida felicidad.


Lentamente muore

Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.

Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all'errore e ai sentimenti.

Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.

Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.

Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.

P. Neruda


giovedì 18 ottobre 2007

Dedicato...

Ehilà...
ciao a tutti...è un po' che non ci si sente eh? in effetti sono stato un po' preso in questo periodo..
per noi sul lavoro questo è un mese super pieno...ma c'è una sola cosa che sa darmi la tranquillità necessaria..
stare con lei...
la persona che solo pensarla mi fa stare bene..
anche se a volte "discutiamo"..anche se ci sono momenti in cui ci prenderemmo a botte...
beh...è lei la persona che quando è al mio fianco mi fa sentire un re...
può crollare il mondo ma basta che mi resti un'unica mattonella su cui stare con lei
e tutto il resto passa in secondo piano...
ed in questo periodo lei è un po' giù...sembra un po' abbattuta..e non voglio che sia così...
lei è così solare...
quindi voglio dedicarle questa "cosa" che ho scritto qualche tempo fa e che quando gliel'avevo letta le era piaciuta tanto...
dedicato è il titolo di questo pos...sì...dedicato a te Patry...

Tutto torna,
noi siamo la Natura,
madre caritatevole che col suo
scorrere ci parla del nostro passato
e ci svela la via del futuro.
Nasce il sole, timido all'orizzonte, rosso,
come un neonato che, pieno di pianto,
annusa l'aria dolorosa per la sua
prima volta.
Lento sale il sole e cresce la sua
luce,
si fa forte, sicuro, sprezzante degli altri,
le nuvole tentano di coprirlo ma
lui le squarcia,
perchè il mondo è del sole,
lasciatelo passare.
Quand'ecco l'Astro si
innamora della rosa,
la scalda, senza bruciarla,
appoggia sui suoi petali i suoi raggi,
con cautela, teme di far del male
alla sua pelle di velluto,
di notte chiede alla rugiada
di coprirla
perchè al mattino le sue labbra
brillino di luce bianca
quando la accarezza svegliandola.
E' amore, amore per sempre.
Ma il tempo è avaro,
non regala pause,
e il tempo del sole e della rosa deve finire,
l'Astro impallidisce mentre tutto si fa
buio,
osserva la sua amata che si chiude,
perchè la rosa più bella vive un giorno
solo.
E tu luna in cielo non puoi che
guardare,
immobile,
la tua vita è stasi, vivi di luce altrui,
la tua si è spenta da quando non ricordi.
Una nube si avvicina
e tu, immobile, attendi il tuo destino,
mentre due fumose braccia ti avvolgono
e soffocano la tua vita.
Ed è la fine, è morte.
La vita è la metafora e la sua
conclusione è morte.
Ma ogni giorno, in eterno,
ci sarà sempre un timido
sole
che nasce all'orizzonte.
Ed il miracolo è senza
fine.


martedì 9 ottobre 2007

Un'altra poesiola

Signori e signore,
dopo sei mesi di stage da lunedì sono un dipendente dell'azienda in cui lavoro...
inizio con un contratto a tempo determinato..ma è comunque un inizio no?
vabbè..a parte questo...oggi vi vorrei proporre l'ennesima mia poesiola..
non vorrei annoiarvi eh...però d'altronde vi avevo avvisato che il motivo per cui ho aperto questo blog era proprio di fare outing...e che outing sia allora...
stavolta non è triste dai...beh non è la trama di un film comico ma di sicuro è meglio del solito no?
eccola a voi...

Cammino su una spiaggia
deserta,
ma non lascia orme il mio passo;
corro tra prati
desolati
e il vento mi attraversa;
mi tuffo in infiniti oceani
gelati
ma l'acqua non si sposta
al mio passaggio;
osservo la gente
che al mio passare
non si volta;
urto gomiti nella
folla
di persone che gridano il mio nome
senza conoscermi;
sono il silenzio,
l'angoscia,
l'inutilità,
l'ansia di esistere,
la paura di desiderare,
sono la morte dell'anima,
l'eterno inganno,
il nulla.
Esisto senza volerlo,
attore di una sceneggiatura
che non voglio,
terrorizzato dall'idea,
oh gioiosa tentazione,
di scavalcare le mura
che costeggiano la mia strada.
Ma nel cammino mi fermo,
grido allo specchio il mio inno
di sfida,
mi spoglio di questi abiti infettati di vita,
la vostra vita,
nudo, nudo, nudo
voglio correre,
sentire il mondo, la sabbia,
il vento, il mare
sulla mia pelle e finalmente
vivere e scoprirmi.


lunedì 1 ottobre 2007

Cambiamo registro dai...

Inizia oggi la mia ultima settimana da stagista...
la settimana che si è chiusa è stata un po' travagliata
anche se sabato è andato tutto bene e ci siamo divertiti...
anche lei sembrava divertirsi e questo ci ha fatto piacere..
è stato bello...
oggi non ho molto da dire..sì succede anche a me...

beh non saprei come intrattenervi quindi voglio solo linkarvi un video..
che in realtà non è altro che un audio con sullo sfondo un'immagine idiota..
volevo caricarvi l'mp3 da scaricarvi ma sembra che non si riesca qui..
quindi ho trovato questo video..l'immagine di sfondo è davvero odiosa..
quindi fate finta di non vederla e cercate di ascoltare solo l'audio..

quello che sentirete è Andrea Bocelli che, ospite in studio alla trasmissione radiofonica di Fiorello,
recita una poesia davvero esilarante "L'uccello in Chiesa"...

ah una cosa...
ho notato che non è così intuitivo ed immediato per tutti ^_^
quindi ci tengo a spiegare una cosa..quando metto un link ad un video normalmente lo "maschero" all'interno del testo..ad esempio poco sopra se cliccate sul titolo della poesia vi si apre youtube...stessa cosa sotto per la preghiera del clown o la canzone di Ligabue...

adesso vi lascio dai...
in settimana penso che posterò un'altra delle mie poesie...
spero di avere dei ritorni in merito...
spero anche di avere il tempo di farlo perchè in questi giorni devo compilare il libretto di tirocinio
e penso mi porterà via del tempo...
comunque spero di fare in fretta e di avere dek tempo...
ciao a tutti per oggi,
Marco.