martedì 5 agosto 2008

Back from Croazia

Ed eccomi qui..
di ritorno da una settimana e due giorni in Croazia...ok avete ragione, potrei dire che sono stato via nove giorni ma adesso vi spiego tutto...
i primi sette giorni da sabato 26 a sabato 2 li abbiamo passati a Rabac, cittadina consigliataci dalla mitica Sara che vogliamo ringraziare tantissimo perchè davvero è veramente un gran posto..
lo consiglierei a tutti..davvero bello..
noi abbiamo alloggiato all'hotel Mimosa del complesso Maslinica: mezza pensione, colazione e cena da scoppiare, abbiamo mangiato come degli animali, mentre a mezzogiorno si mangia agilmente con 7/8 euro pure meno..un'insalatona viene 5 euro...
iniziamo col racconto della vacanza...cercherò di non andare troppo nei particolari sfiziosi sennò poi in compagnia cosa racconto? ^_^
siamo partiti a mezzanotte del venerdì (dopo una giornata di lavoro, anzi mezza giornata) e così abbiamo evitato il traffico, arrivando dunque a Rabac alle 7 e mezza del mattino, tenendo conto del fatto che abbiamo fatto 40 minuti di coda in un benzinaio in Slovenia per fare il bollino dell'autostrada...
tutto bellissimo, se non fosse che però la camera ce la danno alle 14...me coions...e adesso dove andiamo?
ma per fortuna, sempre la mitica Sara, ci ha consigliato mica un posto qualsiasi..Rabac ha dodicimila chilometri di passeggiata sul lungomare, e vi assicuro che il mare è davvero stupendo: trasparente, pulito, e con dei colori che affascinano davvero...bellissimo..
ed è così che iniziamo la nostra simpatica paseggiata accompagnati da negozietti, bar, paninerie alla nostra sinistra e il mare coi riflessi delle luci del mattino che lo rendono ancora più bello sulla destra...dopo 45 minuti circa arriviamo in fondo al lungomare e decidiamo di tornare indietro...peccato che intanto si siano fatte le 11 ed il fantastico ed ombreggiato lungomare si trasforma in un forno crematorio..ma noi stoici proseguiamo il ritorno verso l'hotel fermandoci in un bar per un caffè, in un altro per una coca, giusto per perdere un po' di tempo...
nonostante tutto arriviamo all'hotel troppo presto quindi si salta in macchina e si va a Labin a farsi una dormita nella Fiesta nell'unico posto all'ombra a quell'ora (ricordo a tutti che non dormivo dalle sette e mezza del mattino del venerdì...scusate se è poco!)
comunque alla fine prendiamo possesso della camera 324: pulitissima, vista mare con balcone, anche qui molto bello...
la settimana scorre tranquilla mentre nel frattempo ci raggiungono anche Paola, Chrstian e Nicole che, per una serie di congiunture sfavorevoli alloggiano in un hotel esattamente dall'altra parte di Rabac rispetto al nostro...quindi ogni sera sia noi che loro ci facevamo tutto il lungomare per incontrarci e bersi una mega Karlovatcko Pivo, una birrozza che un mezzo litro costa, al bar, 15 kune, circa due euro...giusto per capirci..mezzo litro d'acqua costa uguale quindi: bevete solo birra!!! (ok Gilles?)
comunque...giovedì Paola e Christian vanno in avanscoperta sull'isola di Rab a cercare un appartamento per passare un paio di altre notti..tornano vittoriosi e, mentre loro ci vanno già dal venerdì noi decidiamo di raggiungerli solo sabato...
sabato partiamo in direzione isola di Rab ed è lì che si consuma il dramma...un viaggio che dovrebbe durare massimo 4 ore diventa di 8 ore e mezza...di cui le ultime 4 sono servite per fare i 4,6 chilometri che ci sono per raggiungere il traghetto...4,6 chilometri in 4 ore...dalle due alle 6..sotto il sole cocente...
un'esperienza indicibile..la strada era nel nulla più assoluto..a destra e a sinistra solo campi di rocce..scene di ordinaria follia...ogni volta che ci si fermava tutti spegnevano le macchine e si lanciavano sotto l'ombra dei cartelli della strada...ho visto gente mettersi all'ombra di un segnale di pericolo caduta massi, col corpo al sole e la testa all'ombra del triangolo del segnale..appena riesco ad averle vi metterò qui le foto di me in quelle 4 ore...non è un bel vedere, vi assicuro...
alla fine comunque siamo riusciti ad arrivare a Lopar, sull'isola di Rab dove siamo stati ripagati della fatica con un mare stupendo, limpidissimo...
passata lì la domenica lunedì siamo ripartiti ed eccoci qui a raccontarvi tutto...
cosa ci resta della Croazia?
il mare bellissimo e (sarà stata fortuna?) sempre calmissimo, la carenza di spiagge di sabbia a Rabac il che rende l'acqua un Paradiso di calette e scogliettini nell'acqua, la tranquillità di Lopar col suo mare limpidissimo, i pranzi e cene a suon di cevapcici e karlovatcko (che giustificano gli 82 mila chili che ho messo su in una settimana ^_^), l'affabilità della popolazione croata (sono sarcastico...i croati sono un tantino riservati), la lingua croata che mi ha fatto capire da dove deriva l'invenzione dei codici fiscali..cioè...giusto per capirci...Trieste si dice Trst...ma sarà normale??
torniamo a casa con negli occhi i bambini croati e sloveni che sono dei mini-soldati..praticamente sbattono pure le ciglia a comando ^_^
no dai...a parte gli scherzi...la Croazia, almeno per quello che abbiamo visto noi, è davvero bella, scogliere immerse nel verde che cadono a picco in mari fantastici..e pensare che il mare è l'Adriatico...sembra davvero di essere lontanissimi dall'Adriatico che conosciamo noi soprattutto all'altezza dell'Emilia (non me ne vogliano gli emiliani e i romagnoli ma il mare proprio non regge il paragone)...
adesso vi lascio promettendo di rifarmi vivo non appena avrò alcune foto del posto e di me in coda al traghetto...
a presto!

2 commenti:

Anonimo ha detto...

grande storia di vita vissuta, ma ascoltata direttamente dall'interessato davanti al gelato stopposo della mensa (al quale cmq non sappiamo mai dire di no) è un'altra cosa...
Alessandro

Unknown ha detto...

eheh altro che vita vissuta..
qui si parla di imprese titaniche ^_^
e comunque viva il gelato stopposo della mensa (al cioccolato se possibile)...nei secoli fedeli!